Archivi della categoria: io
A Fermo
A Fermo Tu che grande non sei, lo sai. Sei però fiera rappresentante di un mondo incantato, raro, finto. Tu che mi hai ospitato, tu che mi hai accolto fra le tue braccia. La luce che il Duomo ti dona, è un fascio che col sole riscalda i cuori, dona il sorriso. Tu cheContinuaContinua a leggere “A Fermo”
BULGAKOV
SPAZIO LETTERATURA – di Marco Squarcia L’importanza di leggere Bulgakov. Non si può non amare la letteratura russa, o di tutta l’area caucasica. Ci ha regalato autori di primissimo livello, veri geni e Michail Afanas’evič Bulgakov era fra questi. Il suo più acclamato e famoso lavoro, “il Maestro e Margherita”, si annovera tra i pilastriContinuaContinua a leggere “BULGAKOV”
Petali
PETALI AIUTAMI, SOCCORRIMI O FIORE. GUARDO I TUOI PETALI CADERE LENTI, SOAVI, RASSEGNATI. LI RACCOLGO DAL GIARDINO VERDE IN CUI VIVI. LI HAI PERSI PER ME, SONO PEZZI DI TE, CHE NUTRONO SPERANZA. poesia di Marco Squarcia
Quel tavolo di ciliegio
Ultima parte. Non potevamo credere che fosse stata realizzata una cosa del genere da una signora! Mentre eravamo ancora preda dell’eccitazione, mi accorsi di un particolare che c’era sfuggito. Intorno a quel tavolo rotondo, vi erano delle scritte. “Fermi ragazzi, guardate….il tavolo parla anche.” Cominciai a leggere quelle parole marchiate: A Ezio, Antonio e Giovanni,ContinuaContinua a leggere “Quel tavolo di ciliegio”
Innocenti
Innocenti Ho visto quegli occhi. Mi fissavano, umani. Piano piano indietreggiavano. Erano quasi vinti. Poi uno scatto, un fulmine di sangue e vita. Riaperti di colpo, rinvenuti. Rinati. Mi hanno fissato, ridevano. Sorridevano. Erano liberi ormai, nessuno poteva fermarli. Hanno lottato, conquistato e difeso, la loro esistenza. Ora sono gli occhi di molti, fermi lìContinuaContinua a leggere “Innocenti”
Quel tavolo di ciliegio
Parte seconda… Tra i tanti mestieri se ne sviluppò uno che si potrebbe definire fortunato, l’ebanista, o lavoratore del legno che dir si voglia. Era un lavoro difficile, di precisione ma di altissima qualità. Amandola era un punto di grande rilievo per questo tipo di attività. Già dal Medioevo, c’era chi si era guadagnatoContinuaContinua a leggere “Quel tavolo di ciliegio”
Quel tavolo di ciliegio
Quel Tavolo di Ciliegio Il cielo splendeva una volta che ebbe aperto le tapparelle di quella finestra intrappolata in una stanza buia e a tratti triste. Respirò quell’aria serena, pacata e leggiadra, che i suoi monti gli stavano donando. Dalla sua casa poteva ammirare quella catena montuosa che ormai aveva fatto sua, come il piùContinuaContinua a leggere “Quel tavolo di ciliegio”
Un sabato
Un sabato Alla fine qui mi ritrovo, vecchio mio, amico mio. E’ passato qualche giorno, che non ti ho salutato. Non ti offendere ma oggi era sabato. Ho vagato per la strada, non da solo ma in bella compagnia. Qualche ora o poco più, ma spontanee, disattente, pure. ContinuaContinua a leggere “Un sabato”
Il Dolore
Titolo: Il Dolore Sentirsi inutili, sentirsi ignorati, sentirsi stupidi. Forse semplicemente, è il cuore che batte forte. Arriva poi però, quel momento in cui batte male, si annida nei più arcani pensieri e li rimane per sempre. Ti trafigge e ti trapassa con un colpo solo. Non capisci subito cos’è, perché sei cieco e sordo.ContinuaContinua a leggere “Il Dolore”
