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Matita
La matita Piu la guardo e piu m’intriga. E’ gialla, nera con la punta grigia. Si chiama Barbarella, come la mia coccinella. La uso raramente, ma è sempre divertente. Si può anche cancellare, se mi dovessi sbagliare. Se però non sto attento, cade a terra e sbatte il mento. Poi ho bisogno del temperino,ContinuaContinua a leggere “Matita”
dOLORE
Titolo: Il Dolore Sentirsi inutili, sentirsi ignorati, sentirsi stupidi. Forse semplicemente, è il cuore che batte forte. Arriva poi però, quel momento in cui batte male, si annida nei più arcani pensieri e li rimane per sempre. Ti trafigge e ti trapassa con un colpo solo. Non capisci subito cos’è, perché sei cieco e sordo.ContinuaContinua a leggere “dOLORE”
Poesie
Amico Mare
Il mio amico Mare Era da tempo che non lo vedevo. Ne sentivo a malapena l odore, mi mancava. Eravamo amici in fondo. Lui mi aveva sempre ascoltato, quando nelle serate più buie, mi sentivo solo. Ora che sono lontano, mi manca. Poi arrivò lei, d improvviso senza avvertire. Vidi il blu dopo tanto tempo,ContinuaContinua a leggere “Amico Mare”
la matita
La matita Piu la guardo e piu m’intriga. E’ gialla, nera con la punta grigia. Si chiama Barbarella, come la mia coccinella. La uso raramente, ma è sempre divertente. Si può anche cancellare, se mi dovessi sbagliare. Se però non sto attento, cade a terra e sbatte il mento. Poi ho bisogno del temperino, perContinuaContinua a leggere “la matita”
Cosa dicono di me
Grazie Grazie Grazie!
Le mie riflessioni e la mia poesia
Come esordire? Sappiamo benissimo che non tutto il mondo è paese, certo ognuno ha le sue problematiche, e infatti molto spesso, quando scoppia qualche scandalo o quando una situazione si esaspera, esce fuori che la frase viene rovesciata. Vi risulta? “Eh ma tanto gira gira, tutto il mondo è paese”, intendendo che i problemi ciContinuaContinua a leggere “Le mie riflessioni e la mia poesia”
Aperitivo Filosofico Filofest 2016- Domenica 28 Agosto
Speranza e tristezza
Speranza e tristezza Tu piangi e io ti ascolto. Non la smetti, mi tormenti. Sei opprimente, mi schiacci mentre ti allarghi. Un meandro angusto che fa’ paura, una sensazione libera di paura. Lacrimo esistenti pezzi di anima, mi attorciglio nell’infausta speranza che, risorga l’uomo. Tu sei il mio cuore ferito, strapazzato, umiliato. Un’emorragia massacrante,ContinuaContinua a leggere “Speranza e tristezza”
